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Cos'è il bonus malus, e come funziona?

Tutto ciò che c’è da sapere sul bonus malus e sulle variazioni delle classi di merito

Cos’è il bonus malus?

Il bonus malus è un sistema che le compagnie assicuratrici usano per stabilire il costo della polizza RC Auto e per incentivare la guida prudente e rispettosa delle regole.

All’interno di questo sistema ogni cliente si vede assegnare una classe di merito che tiene conto di diversi criteri, tra i quali il primo è il livello di sinistrosità. In base al punteggio attribuito all’automobilista si determina la classe di merito, il meccanismo che fa scattare il bonus malus.

Sulla base degli incidenti registrati nell’attestato di rischio si ha diritto a una classe di merito da 18 a 1: laddove la più alta è la più onerosa, mentre la più bassa è la meno costosa.

Chi sottoscrive una polizza auto per la prima volta inizia solitamente dalla classe numero 14: se il suo comportamento alla guida si dimostrerà virtuoso raggiungerà le classi più elevate.

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Come funziona il sistema bonus-malus nell’assicurazione auto?

Durante il periodo di validità della polizza, sull’ATR - l’attestato di rischio digitalizzato dal 2015 e reperibile online - sono registrati tutti i sinistri nei quali è stato coinvolto il veicolo.

Bonus:
premia chi non ha causato sinistri e merita di passare alla classe inferiore, pagando un prezzo più basso al rinnovo dell’assicurazione auto.

Malus:
penalizza chi causa un incidente stradale e deve salire di 2 classi, pagando un premio più alto quando rinnova la polizza annuale.

extra Malus:
ulteriore penalizzazione per chi causa più di un solo sinistro nel corso dell’anno e avrà +2 classi per il primo incidente e +3 per i successivi.

Come verifico la scadenza dell’assicurazione auto?

Riassumendo, il meccanismo del bonus malus serve per determinare il premio della RC Auto. Tale sistema si fonda sull’assegnazione delle classi di merito da 1 a 18. La classe di merito, registrata nell’attestato di rischio, si sposta sulla base della sinistrosità/virtuosità di chi guida: più alta è la classe di merito maggiore è il costo dell’assicurazione auto, viceversa una classe di merito inferiore comporta un premio più basso.

Esempi di bonus malus

Caso numero 1 - Bonus Malus neopatentati
Hai sottoscritto per la prima volta una polizza auto e ti è stata assegnata la classe di merito 14. Avendo guidato con prudenza, l’anno è trascorso senza sinistri. Ottimo! Passerai dalla classe 14 alla 13 (bonus). Se, invece, per distrazione, imperizia o imprudenza, avessi causato un incidente stradale, allora passeresti dalla 14 alla 16 (malus).

Caso numero 2 - Bonus vs Malus extra
Hai la patente da tanti anni e hai sempre guidato in modo virtuoso, tanto da meritarti la classe numero 4. Ancora una volta mantieni l’attestato di rischio immacolato e a scadenza della polizza scali alla classe 3, con conseguente diminuzione del premio. E se invece nell’anno assicurativo precedente, per un doppio caso fortuito, avessi causato non uno ma addirittura due sinistri? Allora, dal secondo incidente la penalizzazione non sarà doppia ma addirittura tripla e scenderai di 3 classi, cioè dalla 4 alla 7.

Quando scatta il malus in un incidente?

Il malus scatta se la responsabilità del sinistro è superiore al 50%. Quando c’è un concorso di colpa, invece, il fatto viene segnalato comunque nell’attestato di rischio, ma non comporta la perdita della classe di merito acquisita.

Va precisato, però, che anche i sinistri paritari possono contribuire alla penalizzazione della classe di merito e al conseguente aumento del premio. Spieghiamo meglio. Se la responsabilità dei sinistri segnalati supera il 51% scatta il malus, in caso contrario no. Per esempio, hai 2 sinistri negli ultimi 5 anni, il primo con il 15% di colpa e il secondo con il 30%: totale di responsabilità pari al 45%, quindi niente penalizzazione.

In quali altri casi si retrocede di classe?

La classe assicurativa dipende non soltanto dalla virtuosità/sinistrosità di chi guida. Anche sottoscrivere una polizza assicurativa entro i 5 anni di validità dell’ATR elettronico incide sulla variazione.

L’attestato di rischio, come ormai sai bene, certifica il numero di sinistri, quantifica la responsabilità di ognuno di essi e sancisce la classe di merito.

Se trascorsi 5 anni non hai sottoscritto alcuna nuova polizza auto/moto, le compagnie assicuratrici applicano un malus significativo e ti riportano alla classe di ingresso, cioè alla 14.

Bonus Protetto e riscatto del sinistro: scudi anti malus!

Il Bonus Protetto è una clausola che varie assicurazioni propongono e che consente di conservare la classe di merito interna, precedentemente maturata, quando si verifica il primo sinistro con colpa.

In pratica, se sottoscrivi il Bonus Protetto pagherai un sovrapprezzo minimo all’acquisto della polizza e ti tutelerai dall’aumento del costo della medesima in caso di primo incidente.

Si tratta di una garanzia contro la maggiorazione del premio che ha però un limite: la clausola è valida soltanto se decidi di restare fedele alla tua compagnia di assicurazione, dal momento che conserverai la classe di merito interna, mentre la classe universale (CU) subirà la variazione derivante dall’incidente.

Anche il riscatto del sinistro permette di mantenere la classe di merito in caso di incidente con colpa. In quale modo? Seguendo una facile procedura che prevede il rimborso di tasca propria:

  • Invia la segnalazione del sinistro alla CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) per stabilire l’ammontare del danno
  • Provvedi al saldo del danno tramite bonifico bancario al conto corrente comunicato dall’ente.
  • Presenta alla tua compagnia di assicurazione il documento rilasciato da CONSAP per chiedere il riscatto del sinistro.
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